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martedì 16 febbraio 2010

OPERAZIONE NOSTALGIA FALLITA

Giorgio Canali da queste parti è un'ISTITUZIONE. Voglio dire, il chitarrista dell'ultima formazione CCCP, del CSI e dei PGR è uno dei nostri padri putativi avendo recitato parte da protagonista in quel vero e proprio Risorgimento del panorama musicale (underground) italiano che fiorì a metà dei '90. Della sua carriera solista abbiamo apprezzato e seguito le vicissitudini, in particolar modo Rossofuoco (La Tempesta, 2002) ci parve gran bel disco; ricordo distintamente un infuocato e coinvolgente live autunnale in quel di Copparo al tempo dell'uscita. Insomma, l'artista tocca le nostre corde. Venerdì 12 febbraio sul palco del Locomotiv di Bologna, invece, ci ha sonoramente deluso. Ubriaco fradicio e quasi ridicolo nell'impersonare il clichè del rocker dannato; a 50 anni suonati mi pare leggermente anacronistico, o perlomeno lo puoi sostenere se imbastisci un set esistenzialista in solitaria con la tua chitarrina, se invece hai una band di 6 elementi da condurre e comprometti la riuscita dell'esibizione, beh allora è un errore da principiante. Di certo non aiutato dalla scarsa qualità del suono, non ne ha imbroccata veramente una, di canzoni, biascicando in maniera incomprensibile per un'ora abbondante e facendo letteralmente fatica a reggersi in piedi. Unica nota positiva della serata il theremin ammaestrato da Enea (nuovo componente del gruppo). Ah dimenticavo: il batterista a petto nudo è roba da Vasco Rossi. Non da Giorgio Canali.

S.D.

domenica 22 novembre 2009

THE END IS NEAR

Curiosando sul web mi accorgo che già si parla di classifiche (di fine anno, di fine decennio, di fine del mondo etc.). Dopo aver polemicamente precisato che mancano circa quaranta giorni al 31.12 e i titoli di coda non sono ancora iniziati, segnalo che su drownedinsound.com/ (sorta di portale d'informazione musicale non mainstream) è stata pubblicata classifica dei 60 migliori album 2009 targati Rough Trade (al feticismo non v'è mai limite). Secondo tale chart The XX si cucca il 1° posto. Ok. Bravi, per carità, ma scorrendo la lista troviamo (a mio avviso, naturalmente) almeno una decina di dischi di maggior spessore e rilievo : Fever Ray, The Pains Of Being Pure At Heart, Fuck Buttons, Grizzly Bear, Animal Collective, Atlas Sound, Phoenix, Andrew Bird e Bill Callahan (60esimo ???...sì buonanotte...e poi il disco s'intitola "Sometimes I Wish We Were An Eagle", non Angel). In questi casi si sentenzia: "de gustibus non disputandum est" ma, per favore, basta con questo sensazionalismo da next big thing a tutti i costi.

Infilandomi per inerzia sul sito Rough Trade scopro che Pantha du Prince, al secolo Hendrick Weber, ha da poco firmato per la suddetta ed è in procinto di "rilasciare" un nuovo lavoro dal titolo BLACK NOISE a febbraio. Nel disco trovano spazio un succulento featuring di Noah Lennox (Panda Bear per intenderci) e altri ospiti di calibro. Cambio di label quindi, dopo l'ottimo THIS BLISS [Dial 2007] che ci era piaciuto assai e avevamo avuto l'onore di ascoltare dal vivo in occasione della data romana di marzo degli Animal Collective. In quell'occasione, dopo un incipit molto promettente, il set del teutonico non fu esaltante, forse anche a causa di un pubblico poco caldo e concentrato sulla performance successiva.

http://www.roughtraderecords.com/panthaduprince

SATURN STROBE mp3

MOONSTRUCK video

S.D.

venerdì 8 maggio 2009

DIMORA LANDSCAPE # 2

1° MAGGIO 2009
TEATRO DIMORA - MONDAINO (RN)
"un luogo dove il cielo è ancora molto vasto: un ex arboreto sperimentale della flora mediterranea, una riserva di nove ettari con due boschi, piccole foreste, uno stagno, una decina di sentieri segnalati e circa 6.000 piante; dove nella primavera del 2004 è stato inaugurato il teatro dimora: un’opera essenziale, semplice e funzionale, inserita nel paesaggio della valconca come “una grande foglia adagiata sul prato”; il verde, il legno, i mattoni e il vetro sono gli elementi eco-compatibili di cui si compone la struttura pensata in armonia con l’ambiente per l’esigenza etica di creare il riequilibrio tra ambiente culturale e naturale; una grande sala “piena di luce” per attività di formazione, residenze creative, prove per la produzione di nuove opere, incontri e spettacoli" - INFORMAZIONE.IT

ORE 17.30
merenda all'aperto offerta dalle aziende agricole di Mondaino: formaggi, salumi, un pesto emiliano in bruschetta DA PANICO, nonchè dolciumi e vino in quantità

ORE 18.30
antonio rinaldi (italia)
marco mantovani (italia)
luci e suoni - installazione

ORE 19.00
balmorhea (texas, usa) in concerto: 1 ora e mezza di grande musica

FOTOREPORTING

giovedì 2 aprile 2009

DENTE @ Locomotiv (BO) 27.03.09

Quando si va ad un concerto, non sempre le scelte ispirate da brevi ascolti o da assidue frequentazioni soddisfano le attese, appagando l’orecchio tanto quanto il freddo cd, acquistato dopo lunga riflessione o masterizzato per l’occasione.
Ci sono occasioni però in cui la realtà si conferma all'altezza e questo è stato uno di quei casi.
La sottoscritta di lavoro vende tisane e non è certo in grado di fare analisi tecniche sulle doti vocali e artistiche dei musicisti in quanto, purtroppo, a malapena suona il flautino di plastica che ti comprano alla scuola elementare. Ciònonostante posso affermare che di musica ne mastico parecchia: ascolti casalinghi, in macchina a tutto volume, al lavoro e, pausa riflessiva carica di fierezza, tanti dai piedi di un palco. Ecco dunque una piccola e timida recensione:

"Locomotiv pieno ma non stracolmo di ascoltatori attenti ma apparentemente non molto coinvolti. Ci pensa in un attimo lui, l’uomo dal nome d’arte eccentrico, a coinvolgere tutti con il suo modo di fare sicuro e bizzarro, ironico e poetico. Accompagnato dalla sua piccola orchestra, Dente (al secolo Giuseppe Peveri) introduce il pubblico al suo mondo con “A me piace lei” e “Incubo” dall’ultimo lavoro “L’amore non è bello” e prosegue ricordandoci il recente passato con “L'amore è” e con una “28 agosto” che suona calda come l’estate e fredda come l’aria che si respira tra chi non riesce più a comunicare. Ci fa sorridere raccontando di come un suo pezzo sia nato proprio nel locale che ci ospita durante una notte moooolto lunga e, mentre il nostro pensiero corre veloce all’idea di una serata di bagordi, quando sentiamo l’attacco di ”Buon appetito” capiamo subito che si parla di tutt’altro...perché Dente è cosi! Riesce a parlare della pesantezza di uno sguardo, dello struggimento amoroso, di laceranti ossessioni con la stessa leggerezza con la quale racconta di una sbornia. E avanti cosi alternando brani recenti a vecchie glorie….ci delizia poi, quasi fosse un vero cambio d’abito, indossando un’aureola molto self-made e intonando “Le cose che”, per poi ricordarci con ”Mazzolino” (accompagnata da un lampeggiante in omaggio alle Forze dell'Ordine) di scegliere sempre un compare che non beva in certe nottate. Unica cover del lotto “Verde” dei Diaframma.
A degna conclusione di uno spettacolo molto coinvolgente il brano ”Beato me” tratto dalla recente compilation ”Il paese è reale” (Europerecords, 2009) ideata dagli Afterhours. Carica emotiva, riflessioni, simpatiche e dolci frasette da riciclare impunemente con il nostro lui, la nostra lei o con un caro amico: questo è il bilancio della serata. Un cantautorato a prima vista semplice ma che denota una sottile ricerca di significati e una sensibilità affatto banale. Profondità immersa in apparente inconsistenza... "

WebHerbalist


sabato 14 febbraio 2009

LIVE GENNAIO

22/01/2009
Carla Bozulich & Evangelista Band
Faenza (RA), Clandestino

Live intenso ed emozionante nonostante un pubblico totalmente inadeguato e menefreghista che, eccezion fatta per uno sparuto gruppo di ascoltatori devoti, ha continuamente sabotato lo spettacolo non riuscendo però ad oscurare il talento dei musicisti ed una delle voci più “dolorose” che ci è capitato di ascoltare.
Menzione particolare per Francesco Guerri al violoncello.


Piccola monografia e discografia completa qui

carlabozulich.com
constellation records


25/01/2009
Murcof
Verucchio (RN), Museo Archeologico

Primo appuntamento rassegna "Effetto Doppler"

Fernando Corona, artista messicano nato a Tijuana nel 1970, performa dal vivo il suo ultimo lavoro "The Versailles Sessions" [Leaf Label, 2008], accompagnamento sonoro creato nell'estate 2007 per “Le Grandes Eaux Nocturnes”, spettacolo di acqua, colori, luci e suoni di stanza nei celebri giardini della reggia parigina. Il disco fonde musica barocca del XVII secolo, rumorismi, distorsioni e piccole detonazioni dando vita ad una dark-ambient cupa (per l'appunto) e avvolgente.
fonte: www.ondarock.it



discografia:
Martes [Static, 2002] **
Utopia [Leaf, 2004] ***
Remembranza [Leaf, 2005] ****
Cosmos [Leaf, 2007] ****
The Versailles Sessions [Leaf, 2008] ***

side project: Terrestre

Murcof
Leaf Label



31/01/2009
Joakim & The Disco
Bologna (BO), Locomotiv

Elettronica “suonata” e coinvolgente "chitarre e batterie amplificate unite ai giochetti disturbanti dei sintetizzatori potenti e calibrati"; unica pecca la breve durata. Seconda parte della serata con un Locomotiv proiettato in questa nuova versione clubbing che gli si addice molto, vista l'ottima acustica e una quantità di fragole davvero inaspettata.

www.locomotivclub.it

JOAKIM (machines, keys, guitar, vocals)
MARK KERR (drums)
MAXIME DELPIERRE (guitar)
JUAN DEGUILLEBON (bass)

Joakim Bouaziz francese d'origine maghrebina, pianista, dj, produttore e fondatore della innovativa label "Tigersushi". Salito agli onori della cronaca per il suo ultimo disco “Monsters & Silly Songs” e per interessanti remix tra cui Tiefschwarz, Fisherspooner, Air, Tiga, Simian Mobile Disco, Late of the Pier, Alter Ego e Poni Hoax.

myspace
www.tigersushi.com

S.D.